PALAZZO FORTI

 

Il complesso edilizio occupa un’intera insula cittadina ed acquisì la sua configurazione attuale alla fine del Settecento, quando gli immobili esistenti vennero acquistati dalla ricca famiglia ebrea Forti e trasformati in palazzo padronale.

La parte più interessante è il fronte di via Accademia, costituito da un palazzetto centrale con portone e da due eleganti ali simmetriche.

La facciata del corpo centrale è divisa in due ordini da una cornice marcapiano. Nel paramento murario ad intonaco in bugnato liscio della parte inferiore si apre un portone, che immette in un grande androne aperto verso il cortile centrale, fiancheggiato da due finestre con arco a sesto ribassato. La parte superiore presenta una bifora centrale sormontata da un frontone spezzato in cui è inserito lo stemma marmoreo degli ebrei Forti; ai lati vi sono due finestre sormontate da un architrave fortemente aggettante.

Le due ali laterali sono simmetriche rispetto all’asse mediano del palazzetto centrale. Presentano due ordini di finestre divise da una semplice cornice marcapiano. I due eleganti portali d’accesso sono preceduti da due edicole marmoree costituite da due alti basamenti su cui poggiano altrettante colonne tuscaniche reggenti un arco a tutto sesto. Ogni edicola regge un balconcino in ferro battuto al quale si accede attraverso la porta finestra centrale del secondo ordine. Un’ulteriore cornice separa le cinque finestre del primo piano con i cinque finestrelli rettangolari del sottotetto. Sul tutto sovrasta il cornicione mistilineo.

Il complesso padronale è stato oggetto di un restauro conservativo mirato alla riqualificazione dei suoi spazi, mentre gli edifici considerati minori che circondano la corte (i magazzini, le barchesse ed i fabbricati rurali) hanno subito un intervento residenziale che ha salvato solo la cubatura edilizia. (Giovanni Sartori)